Piattaforma per un sistema integrato di riqualificazione dell’area vasta di crisi ambientale comprensive di attività di monitoraggio e tecniche innovative sperimentali – I stralcio funzionale

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

La presente azione rappresenta un primo stralcio del complesso programma di misure predisposto ed in corso di attuazione sull’area di crisi ambientale di Taranto. In particolare con il presente progetto sono state individuate e sono in corso di realizzazione le seguenti azioni: caratterizzazione dell’ambito SIN e area vasta crisi Taranto, impiego su aree campione di tecniche di caratterizzazione e bonifica sperimentali, definizione e valutazione di pressioni ed impatti, progettazione e realizzazione di una prima rete di monitoraggio ambientale.

Pertanto, in questa prima fase, nell’ambito del programma generale descritto quale attuazione del master plan, si prevede di realizzare i seguenti interventi:

Caratterizzazione ed analisi del sistema “area SIN – Area di crisi ambientale”: ai fini della predisposizione di interventi di bonifica, la prima azione già avviata riguarda la caratterizzazione dell’intero sistema in quanto, in mancanza di questa non sarebbe possibile definire l’assetto geologico e idrogeologico, necessario nelle successive fasi di approfondimento ed analisi tese a verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle acque (ad oggi purtroppo inesistenti e presenti solo in aree spot). Pertanto, nell’ambito dell’ approccio alle problematiche di area vasta, anche in considerazione dei territori da indagare per l’analisi dei fattori da valutare, si è riscontrata la necessità di dover operare una lettura più aggiornata e omogenea del territorio sia per i dati di base, quali cartografia topografica, immagini aeree anche stereoscopiche e satellitari, immagini con maglie relativamente strette LIDAR, sia per temi d’interesse come l’uso del suolo, la copertura arborea, l’analisi storica delle linee di utilizzo dell’intera area o le aree urbanizzate. Ovviamente alla valutazione del sistema geologico – idrogeologico – strutturale e relative dinamicità viene dedicata la massima attenzione. Pertanto, sulla scorta dell’esperienza sviluppata, si è reso necessario proseguire con le azioni tese alla definizione degli elementi necessari alla caratterizzazione dell’ambito di studio, estendendole anche agli ambiti d’interesse; il campo di indagine, infatti deve riguardare sia gli elementi fisicamente presenti sul territorio, sia i piani e programmi in corso o vigenti. Rientra in tale attività lo studio idrodinamico delle falde (superficiale e profonda).

Alla luce del complesso sistema della circolazione idrica sotterranea, peraltro nell’area ulteriormente condizionata dalla interrelazione con le acque marine, è stata definita una articolata “piattaforma di approfondimento tecnico-scientifico” estesa all’intera area di interesse che comprende le seguenti azioni: studio geologico-strutturale ed idrogeologico con ricostruzione del modello interpretativo delle informazioni stratigrafiche ed idrogeologiche; modello concettuale del funzionamento del sistema idrogeologico e dei rapporti intercorrenti tra i flussi (anche eventualmente di inquinanti) provenienti dai diversi elementi del sistema  idrogeologico stesso; identificazione di punti critici e delle potenziali fonti di contaminazione; modellazione numerica del deflusso delle acque sotterranee; modalità di trasporto degli inquinanti nell’ambito del sistema di riferimento.

Caratterizzazione e Bonifica di aree campione attraverso l’attuazione di interventi sperimentali che prevedono l’utilizzo di nuove tecnologie: il programma propone di utilizzare l’ambito contaminato quale “laboratorio” in scala 1:1 di sperimentazione di tecniche innovative volte sia alla caratterizzazione delle matrici ambientali, sia alla bonifica dei suoli contaminati.

In particolare:

misura ad alta risoluzione spaziale del particolato atmosferico e dei microinquinanti contenutivi attraverso una rete di microcampionatori di particolato di nuova generazione;

monitoraggio della presenza e consistenza di sostanze inquinanti presenti nell’aria (anche in termini di serie storica) attraverso l’impiego della vegetazione arborea (Pinus  halepensis) quale bioindicatore;

individuazione delle BAT agronomiche e zootecniche per la salvaguardia delle produzioni zootecniche nel circondario di Taranto esposto a rischio, allo scopo di prevenire eventuali impatti sulla salute dei consumatori (esigenza espressa anche nel D. L. 1/15 convertito nella L. 20/15).

E’ evidente che tale tipologia di caratterizzazione e bonifica vuole fornire una valutazione della diffusione spazio-temporale degli inquinanti oggetto di indagine, i cui dati raccolti potranno essere utilizzati come strumento di verifica dei risultati conseguiti durante e dopo i futuri interventi di bonifica.

Individuazione e valutazione delle pressioni e degli impatti (inquinanti, loro percorso e deposizione) sulla salute umana e sul sistema ambientale connesso: i fattori di pressione che interagiscono sulle matrici suolo, acqua e aria (pozzi e sorgenti, scarichi e depuratori, uso del suolo, attività estrattive, attività industriali e a rischio, trattamento dei rifiuti) non sono tutti definiti in maniera puntuale e dettagliata; pertanto, risulta necessario procedere ad un censimento, anche attraverso una schedatura e relative analisi, che consenta di avere chiaro il quadro, anche storico, dei fattori di pressione che interagiscono con le matrici ambientali; è evidente farà corpo del censimento anche l’acquisizione di materiale amministrativo di interesse al fine di poter definire correttamente i conseguenti impatti sulle matrici. È importante evidenziare che si intende mappare e valutare sia le sorgenti primarie di contaminazione, ovvero quelle costituite da strutture in grado di produrre direttamente la contaminazione di matrici ambientali, quali serbatoi, linee di trasferimento, stoccaggi di materie prime, fognature, scarichi, etc., sia le sorgenti secondarie di contaminazione ovvero accumuli di rifiuti, sversamenti accidentali, etc, che si sono succedute nel tempo e di cui mancano notizie storiche o con dati approssimativi. Inoltre, le indagini andranno sviluppate anche in aree dove “storicamente” non si sono svolte attività potenzialmente inquinanti in cui, tuttavia, si potranno trovare comunque alcuni degli elementi componenti le matrici ambientali totalmente o parzialmente contaminate in modo indiretto; tali aree, cioè, risultano quindi sottoposte ad un inquinamento passivo

Progettazione ed attuazione rete di monitoraggio – 1 Fase – acque e suolo ai fini del controllo della veicolazione degli inquinanti e loro deposizione: I programmi di monitoraggio attuali non risultano adeguati alla gravità delle problematiche ambientali in quanto, spesso, risultano strutturati con riferimento ad un controllo di tipo generico, come prevedono le normative vigenti. Pertanto, emerge la necessità di un’integrazione e revisione dei piani e delle attività di monitoraggio implementando il numero delle stazioni, la loro tipologia in funzione alle matrici da controllare e ai contaminanti da esaminare, impiegando le nuove tecnologie di misura messe a disposizione, adeguando opportunamente la periodicità delle misurazioni, nonchè individuando la struttura tecnico operativa attuativa che sia di riferimento per la gestione e la conduzione nel tempo delle attività stesse; tale piano potrà essere meglio definito a seguito dei nuovi studi che si baseranno sulle attività messe in campo e che porteranno ad ottenere rilievi,  la messa a sistema del quadro di inquinamento ambientale e delle pressioni. I risultati di tale programma consentiranno anche di conoscere l’efficacia delle azioni di piano ed, eventualmente, rivedere alcune delle misure in atto.

Le azioni da prevedere sono:

  • Progettazione della rete di monitoraggio (integrazione o reti ex novo);
  • Realizzazione rete monitoraggio strumentale;
  • Individuazione  siti di monitoraggio in funzione delle matrici;
  • Definizione attività di monitoraggio specifiche ;
  • Eventuale predisposizione di sottorete di monitoraggio specifica;
  • Controllo e verifica annuale dei dati prodotti;
  • Implementazione centro raccolta dati con realizzazione di archivio dati;
  • Analisi critica dei dati

La gestione dei processi avverrà utilizzando ogni strumento utile (convegni, incontri, forum, siti di programma on line, social network) a favorire momenti di partecipazione e condivisione degli attori sociali alle scelte e per l’aggiornamento sui progressi conseguiti. Tra essi particolare importanza ricopre il progetto AFORED ” (acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione), teso a creare una rete che renda l’informazione partecipata ed a sensibilizzare la popolazione in merito alle iniziative inerenti bonifica e riqualificazione del territorio tarantino.

 

DENOMINAZIONE INTERVENTO

Piattaforma per un sistema integrato di riqualificazione dell’area vasta di crisi ambientale comprensive di attività di monitoraggio e tecniche innovative sperimentali – I stralcio funzionale

AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE FINANZIARIE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto

SOGGETTO ATTUATORE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

STAZIONE APPALTANTE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto

CODICE UNICO DI PROGETTO (C.U.P.)

NOMINATIVO RUP E RIFERIMENTI ATTO DI NOMINA

Da nominare

GALLERIA FOTOGRAFICA

Costo dell'intervento e copertura finanziaria

COPERTURA
FINANZIARIA:

€ 20.800.000,00

COSTO
REALIZZATO A SETTEMBRE 2018:

€ 3.092.709,02

FONTE
DI FINANZIAMENTO:

Delibera CIPE 179/2006 (FSC 2007-2013)

AVANZAMENTO DELLE FASI DI SVILUPPO DEL PROGETTO
E DELLA SPESA SOSTENUTA PER PERIODO DI MONITORAGGIO

DICEMBRE 2015
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: 0 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: o%
MARZO 2017
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 441.541,14 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 2.12%
GIUGNO 2017
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 1.478.529,75 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 7.11%
SETTEMBRE 2017
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 1.783.939,8 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 8.58%
DICEMBRE 2017
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 2.329.336,13 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 11.20%
MARZO 2018
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 2.687.263,20 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 12.92%
GIUGNO 2018
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 2.892.709,02 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 13.91%
SETTEMBRE 2018
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 3.092.709,02 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 14.87%

MAPPA

Sulla mappa è possibile visualizzare la geolocalizzazione del progetto