Interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del Mar Piccolo – I Seno di Taranto e delle aree ad esso prospicienti

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

Varie sono le pressioni che da anni pesano sull’intero ecosistema del Mar Piccolo: il consumo di costa naturale, l’abbandono di rifiuti dispersi o ingombranti, l’aumento di sostanze eutrofizzanti, lo sconvolgimento dell’idrodinamismo delle correnti, l’immissione di sostanze inquinanti. La diagnosi dello stato di degrado di un sistema ambientale complesso, dinamico e contaminato come il Mar Piccolo di Taranto e la conseguente scelta delle strategie di intervento per la sua messa in sicurezza, non possono prescindere dalla conoscenza ed adozione di tutte le metodologie di valutazione del rischio sanitario/ambientale. Quest’ultima richiede studi multidisciplinari sinergici, volti alla caratterizzazione dei processi accoppiati geo-chemo-idro-meccanici attivi nel deposito di sedimenti e nella colonna d’acqua che sommerge il deposito (matrice ambientale del sito) e di studi eco-tossicologici, volti all’identificazione del danno per gli organismi viventi, potenzialmente generato dalla matrice ambientale contaminata. Alla luce di quanto sopra sono state definite le seguenti azioni di sistema:

A.    Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini. Alcune aree delle sponde del Mar Piccolo oggi versano in uno stato di abbandono e di degrado che non permettono il naturale recupero turistico/ricettivo delle aree. Si è perciò partiti dalla conoscenza di questi luoghi per l’individuazione di interventi mirati alla riqualificazione e tutela di queste aree di grande valenza paesistica.

B. Rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica presenti sul fondale. I fondali del Mar Piccolo, soprattutto limitatamente ad alcune aree prospicienti la costa, le vie di traffico e di stazionamento delle imbarcazioni, sono caratterizzati da una quantità elevata di rifiuti antropici che costituiscono ciò che viene definito nella terminologia scientifica “marine litter”. Solitamente i rifiuti marini sono composti da materiali in plastica, gomma, carta, metallo, legno, vetro, stoffa. Il marine litter rappresenta una forma di inquinamento che può essere molto nocivo oltre che per gli organismi marini e per l’ambiente stesso anche per l’uomo. Per tal motivo si è prevista l’individuazione e la catalogazione dello stesso, per poter poi procedere alla sua eventuale rimozione.

C. Bonifica degli ordigni e dei residuati bellici. E’ una verifica necessaria prima di poter operare qualsiasi intervento sulle aree di interesse.

D. Interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi. Sullo specchio d’acqua del mar piccolo di Taranto sono presenti scarichi superficiali e polle sorgentizie, la loro individuazione è stata propedeutica e funzionale per l’individuazione di eventuali hot spot di contaminazione ancora non conosciuti. Allo scopo di comporre un quadro più completo, sarà effettuato un monitoraggio qualitativo riferito alle acque provenienti da scarichi non autorizzati.

E. Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale. Per poter procedere all’abbattimento delle fonti di contaminazione si è partiti dalla conoscenza delle caratteristiche idrologiche e chimiche della rete. In particolare è stata prevista la progettazione del piano delle indagini in-land per la diagnosi delle fonti di inquinamento, attraverso il monitoraggio idrometeorologico delle variabili idrologiche (precipitazione, temperatura, velocità del vento, umidità del suolo) e per il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nelle acque di dilavamento delle superfici.

F. Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque sotterranee. Analogamente a quanto previsto per la rete superficiale, per poter procedere all’abbattimento delle fonti di contaminazione si è partiti dalla conoscenza delle caratteristiche idrologiche e chimiche della rete.

G. Interventi per la bonifica e/o messa in sicurezza permanente dei sedimenti contaminati. I sedimenti contaminati sono identificabili con il terreno, la sabbia, la materia organica o altri minerali che si accumulano sul fondo del corpo idrico e che, contenendo materiali tossici o pericolosi, possono danneggiare la salute umana e l’ambiente. Rappresentano il punto di raccolta finale dei materiali di provenienza naturale ed antropica. Una volta determinate in modo dettagliato e univoco le fonti di inquinamento si potrà procedere alla loro eliminazione, anche attraverso tecniche naturali quali il Recupero Naturale Monitorato.

H. Tutela, monitoraggio e traslocazione di specie di interesse conservazionistico.

I Rimozione Mercato Ittico Galleggiante (in corso di valutazione).

Con il finanziamento disponibile (Delibera CIPE 87/12; Regione Puglia FAS 2007-2013), pari a 21 M€, è possibile terminare le fasi A, B ed H relativamente al I seno, eseguire le indagini e gli studi propedeutici alla progettazione per le fasi D, E ed F, effettuare le indagini propedeutiche alla progettazione per la fase G, definire gli scenari di intervento e realizzare interventi prioritari pilota nel I seno del Mar Piccolo (I Stralcio).

 

DENOMINAZIONE INTERVENTO

Interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del MAR Piccolo – Taranto

AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE FINANZIARIE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto

SOGGETTO ATTUATORE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

STAZIONE APPALTANTE

Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto

CODICE UNICO DI PROGETTO (C.U.P.)

J56J14000460001

NOMINATIVO RUP E RIFERIMENTI ATTO DI NOMINA

Dott. Geol. Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica, Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto

GALLERIA FOTOGRAFICA

Costo dell'intervento e copertura finanziaria

COPERTURA
FINANZIARIA:

€ 21.000.000,00

COSTO
REALIZZATO A SETTEMBRE 2018:

€ 7.520.463,57

FONTE
DI FINANZIAMENTO:

Delibera CIPE 87/12 (Regione Puglia FAS 2007-2013)
Piano Operativo Ambientale  Delibera CIPE 55/2016 – FSC 2014-2020

AVANZAMENTO DELLE FASI DI SVILUPPO DEL PROGETTO
E DELLA SPESA SOSTENUTA PER PERIODO DI MONITORAGGIO

DICEMBRE 2015
FASE: In progettazione - SPESA SOSTENUTA: € 245.651,60 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 1.17%
MARZO 2017
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 6.796.428,74 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 32.36%
GIUGNO 2017
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 6.804.183,90 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 32.40%
SETTEMBRE 2017
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 6.804.183,90 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 32.40%
DICEMBRE 2017
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 6.804.183,90 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 32.40%
MARZO 2018
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 6.804.183,90 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 32.40%
GIUGNO 2018
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 7.520.463,57 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 35.81%
SETTEMBRE 2018
FASE: In esecuzione - SPESA SOSTENUTA: € 7.520.463,57 - PERCENTUALE SPESA SOSTENUTA: 35.81%

MAPPA

Sulla mappa è possibile visualizzare la geolocalizzazione del progetto