CIS

CIS

Il decreto legge 5 gennaio 2015, n. 1 convertito con modifiche in Legge 4 marzo 2015, n. 20 all’art. 5 (comma 1) ha previsto che l’attuazione degli interventi funzionali a risolvere le situazione di criticità ambientale, socio-economica e di riqualificazione urbana, riguardante la città e l’area di Taranto, sia disciplinata da uno specifico Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS).

La norma prevede l’attivazione di un Tavolo istituzionale permanente per l’Area di Taranto (TIP), costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, interventi di sviluppo nell’area di Taranto e Autorità di gestione del POIn Attrattori culturali, naturali e turismo (dPCM 1° giugno 2014 e dPCM23 giugno 2016) incaricato di definire il contenuto operativo dello strumento di programmazione e di coordinarne l’attuazione.

Il nuovo Tavolo diventa così il soggetto unitario della programmazione degli interventi nell’area di Taranto e assorbele funzioni di tutti i precedenti tavoli tecnici relativi alla stessa area. Il TIP è stato istituito con dPCM 11 giugno 2015.

Ai lavori del Tavolo partecipano i rappresentanti delle amministrazioni centrali, degli enti territoriali e locali e di altri soggetti pubblici coinvolti nello sviluppo dell’area nonché l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia) per i compiti specifici che la legge assegna a questa Agenzia nell’ambito dei Contratti Istituzionali di Sviluppo (articoli 9 e 9 bis del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98).

Nella riunione del 20 luglio 2015 il Tavolo ha condiviso l’impostazione strategica del CIS quale strumento per l’individuazione e lo sviluppo degli interventi secondo una logica progressiva di salvaguardia e realizzazione degli interventi già programmati per la tutela ambientale e lo sviluppo dell’area di Taranto e di finanziamento di nuove operazioni, in coerenza, ma con evidenti tratti distintivi, ai decreti legislativi n. 88/2011 em. 69/2013 che richiamano lo strumento CIS nel caso di realizzazione di nuovi progetti strategici sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi tra loro funzionalmente connessi, in relazione a obiettivi e risultati, finanziati con risorse nazionali e comunitarie.

Nella stessa riunione il Tavolo ha stabilito il piano dei lavori per la definizione della proposta di CIS Taranto e i criteri di selezione dei progetti che alla stipula, ma anche progressivamente, partecipano al Contratto, componendo l’investimento atteso sull’area essenzialmente concentrato su tre driver di sviluppo: messa in sicurezza ambientale, riqualificazione urbana e rilancio economico dell’area.

Nella seduta del 19 ottobre 2015 il Tavolo ha approvato lo schema di CIS.

Il Governo, preso atto del lavoro svolto dal Tavolo, ha promosso la stipula dell’Intesa propedeutica alla firma del CIS e ha sottoposto al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica la proposta di assegnazione di 38,7 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, per il finanziamento di un Piano stralcio di interventi di immediata attivazione per l’Area di Taranto (Delibera CIPE 23 dicembre 2015, n. 100), coerente con l’obiettivo della Legge 20/2015 di consolidare e rafforzare il processo di definizione e coordinamento della riqualificazione ambientale e delle strategie per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’area.

Il Contratto è stato sottoscritto in data 30 dicembre 2015.

L’attuazione del Contratto è entrata nel vivo a partire dai primi mesi dell’anno 2016 e l’articolazione del programma di interventi si è modificata con la definizione e selezione di nuove proposte progettuali.